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URGENTE – Frequently Asked Questions

  • La Happy Care Plan

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  • Non ho trovato la risposta alla mia domanda. Come posso contattarvi?

    Nel caso tu non abbia trovato risposta ad una tua specifica domanda, è disponibile una Chat Live dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 17:00 e sabato dalle 09:00 alle 12:00.  Alle domande inviate al di fuori di questa fascia oraria risponderemo il prima possibile appena saremo disponibili.

  • È obbligatorio compilare il questionario conoscitivo e di monitoraggio?

    La compilazione del questionario conoscitivo e di monitoraggio non è propriamente obbligatoria, ma te la consigliamo fortemente, così che gli esperti possano avere un quadro completo del profilo familiare e darti suggerimenti ad hoc in base alle tue necessità ed esigenze. Per questo motivo, se dopo 15 giorni dall’acquisto del primo Happy Care Plan non hai ancora compilato il questionario, riceverai un reminder e, in caso tu non possa farlo, il link del questionario resterà a tua disposizione nella piattaforma. Oppure, nel caso tu abbia deciso di rinnovare l’abbonamento, riceverai un recall periodico via e-mail a  7 giorni prima dell’inizio del bimestre e a 1 giorno.

  • Il servizio a domicilio è gratuito?

    Sì, il trasporto della Happy Box direttamente a casa tua è a carico nostro e la riceverai entro una settimana dal giorno in cui è stato effettuato l’ordine.

  • I kit creativo-occupazionali sono personalizzati?

    Le Happy Box con all’interno il kit creativo-occupazionale sono uguali per tutti, ma saranno gli esperti a suggerirti come utilizzare al meglio i contenuti in base alle caratteristiche della persona con demenza e alle tue necessità. La nostra priorità è metterti in contatto con i migliori esperti per creare un percorso tailor-made, perfettamente ad hoc per te, in base alle tue esigenze e ai tuoi bisogni.

  • Perché l’intervento online associato a quello fisico (tramite La Happy Box)?

    Negli ultimi decenni è cresciuto esponenzialmente l’utilizzo di sistemi di tele-comunicazione nella vita quotidiana, portando a nuove modalità di scambio di informazioni non solo attraverso piattaforme social, ma anche in ambito sanitario. Si parla infatti di tele-medicina, riferendosi all’insieme di servizi informatici dedicati all’assistenza sanitaria da remoto. L’uso della tecnologia per la cura di pazienti a distanza offre l’opportunità di raggiungere e interfacciarsi con professionisti fisicamente lontani dal proprio domicilio, irraggiungibili ad esempio a causa di difficoltà di mobilitazione.

    La tele-medicina offre molteplici possibilità: diagnosi e monitoraggio del malato, servizi di consulenza, terapia e riabilitazione, formazione e supporto psicologico per caregivers, attraverso video-chiamate, e-mail, video-conferenze e molto altro.

    Molti studi ne dimostrano l’efficacia anche in famiglie con una persona affetta da demenza, riducendo da un lato lo stress, l’ansia e la depressione che coinvolgono il caregiver, dall’altro migliorando la gestione del familiare.

    In linea con tali dati, il nostro scopo è quello di offrire la possibilità all’intera famiglia di poter accedere ad un servizio unico, limitando dunque le difficoltà legate alla dispersione territoriale dei professionisti, e che possa rispondere alle molteplici difficoltà che incontra quotidianamente. Proponiamo quindi servizi online dedicati alla persona con demenza, come supporto occupazionale e psicologico e laboratori, ma anche ai familiari, come spazi di ascolto, supporto e formazione. Il nostro scopo è quello di fornire ai familiari gli strumenti adeguati per poter gestire la quotidianità insieme al proprio caro. In tal senso accostiamo il servizio online a quello fisico, “domestico” attraverso La Happy Box, in cui il familiare può sperimentarsi grazie al supporto ricevuto dal professionista online, il quale rimane a disposizione fornendo feedback e supervisione.

  • Perché sono importanti il benessere e la qualità di vita per un approccio positivo alla cura?

    Benessere e qualità di vita sono al centro del nostro impegno, lo scopo a cui puntiamo. La nostra attenzione è volta ad individuare i bisogni delle persone, le fragilità e i vincoli in cui si trova a vivere, al fine di ampliare e nutrire quegli aspetti che permettono di essere più forti dinanzi alle tempeste della vita, individuando e riconoscendo le risorse in ognuno e favorendone l’espressione. Il nostro sforzo intende concretizzarsi nella promozione del benessere della persona con demenza e della rete sociale in cui è inserita, favorendo la migliore espressione delle potenzialità di ciascuno e trasmettendo l’importanza del prendersi cura di sé, puntando al raggiungimento del miglior grado di qualità di vita possibile.

  • Perché ci rivolgiamo a tutta la famiglia?

    In linea con la nostra cornice metodologica (approccio biopscicosociale) riteniamo importante dedicare spazio, strategie e offrire un adeguato sostegno a chi si trova ad affrontare quotidianamente la complessità della cura.

    La famiglia infatti rappresenta una grande risorsa per la persona con demenza, fornendo assistenza, sostegno e accompagnando giorno per giorno il malato nell’affrontare nuove e difficili sfide legate al processo patologico.

    Proprio per questo si trova a vivere una nuova condizione, a rimettere in discussione equilibri e dinamiche consolidate, ad affrontare dolore, sofferenza, fatica fisica e mentale, sentendosi sopraffatta e spesso frustrata.

    Vogliamo quindi offrire al caregiver primario, ma anche all’intera famiglia, strumenti semplici ma indispensabili per potersi relazionare con il proprio caro, ma anche spazi dedicati al sostegno e al supporto psicologico, al fine di ritrovare un equilibrio personale e un contatto con il congiunto, nonostante i limiti imposti dalla malattia.

    Il nostro obiettivo è quindi valorizzare l’intero nucleo famigliare, riconoscendo in ogni membro risorse e potenzialità, con lo scopo di agire insieme per il benessere vostro e del vostro familiare.

  • Perché un approccio psico-sociale, occupazionale e ludico-ricreativo?

    Spesso il senso comune ci porta a pensare che la persona con demenza non possa o non sappia più fare molte attività. In realtà, ognuno di noi ha i propri interessi, pertanto anche una persona con demenza ha i suoi. Nell’ottica di un approccio psico-sociale diviene dunque fondamentale prendere in considerazione l’individualità di una persona, i suoi interessi e le sue preferenze, oltreché le risorse disponibili nel suo ambiente di vita, al fine di identificare le attività più adatte per lei, che ne valorizzino le sue potenzialità. Gli interventi occupazionali si collocano all’interno di questa cornice metodologica, con l’obiettivo di dare un senso di agentività alla persona, ovvero la percezione di poter agire attivamente nel proprio ambiente, sentendosi capaci e valorizzati.

  • Perché un approccio di Cura Centrata sulla persona?

    Ad oggi, gli interventi non farmacologici più accreditati e che hanno dimostrato i maggiori risultati di efficacia per persone affette da demenza si basano sul principio di Cura Centrata sulla Persona (Person Centred Care, PCC, Kitwood, 1997), rientrando pienamente all’interno di una presa in carico di tipo biopsicosociale. 

    Questo significa dare importanza al vissuto della persona affetta da demenza, valorizzarne risorse, emozioni, riconoscerla, rispettarla e supportarla. Diventa quindi importante guardare alla persona prima di tutto, alle sue qualità, individuali e uniche, che si sono sviluppate durante tutta la vita e alle esperienze, che hanno modellato la sua personalità e i suoi atteggiamenti, portandola a sviluppare interessi, preferenze e capacità uniche.

April la Chat
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